I DPI sono i dispositivi di protezione individuale, ovvero qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo dai rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Sono indispensabili per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto in quelle attività che comportano l’esposizione a fattori di rischio di natura fisica, chimica, biologica, meccanica o elettrica.
Cosa si intende con la sigla DPI?
La sigla DPI sta per dispositivo di protezione individuale. Si tratta di un termine generico che comprende tutte le attrezzature di protezione individuale, come guanti, mascherine, occhiali, caschi, tute, scarpe, cinture, ecc. Ogni DPI ha una specifica funzione di protezione, a seconda della tipologia di rischio a cui il lavoratore è esposto.
Ad esempio, i guanti servono a proteggere le mani da sostanze chimiche, tagli, abrasioni, calore, freddo, ecc. Le mascherine servono a proteggere le vie respiratorie da polveri, fumi, gas, vapori, ecc. Gli occhiali servono a proteggere gli occhi da schegge, radiazioni, liquidi, ecc.
Quali sono i DPI obbligatori?

I DPI obbligatori sono quelli previsti dalla normativa di riferimento, ovvero il D.Lgs. 81/2008, noto anche come testo unico sulla sicurezza, che disciplina la materia della salute e sicurezza sul lavoro. Questa normativa stabilisce che il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i DPI adeguati ai rischi presenti nel luogo di lavoro, dopo aver effettuato la valutazione dei rischi e aver adottato le misure di prevenzione e protezione collettiva.
Il datore di lavoro deve anche informare e formare i lavoratori sull’uso corretto dei DPI, nonché controllare il loro stato di conservazione e funzionamento. I lavoratori, a loro volta, devono utilizzare i DPI messi a loro disposizione, seguendo le istruzioni ricevute e segnalando eventuali anomalie o danneggiamenti.
Quali sono le tre categorie dei DPI?
I DPI sono classificati in tre categorie, a seconda del livello di protezione che offrono e della gravità dei rischi da cui proteggono:
- Prima categoria: comprende i DPI che assicurano una protezione limitata nel tempo contro rischi di lieve entità, come gli indumenti di lavoro ordinari, i guanti da giardinaggio, gli occhiali da sole;
- Seconda categoria: comprende i DPI che proteggono da rischi di media entità, come i guanti da lavoro, le scarpe antinfortunistiche, i caschi da cantiere, le cuffie antirumore;
- Terza categoria: comprende i DPI che proteggono da rischi suscettibili di causare conseguenze molto gravi quali morte o danni irreversibili alla salute, come quelli per la protezione respiratoria, per la protezione contro le cadute dall’alto, per la protezione contro le alte tensioni.
Quando si utilizzano i DPI?

I DPI devono essere impiegati quando non è possibile eliminare o ridurre i rischi presenti nel luogo di lavoro con altri mezzi di protezione collettiva, come le barriere, le schermature, le segnalazioni, le ventilazioni, ecc. Inoltre, devono essere utilizzati in modo appropriato, seguendo le indicazioni del datore di lavoro e le istruzioni del fabbricante. Alcuni aspetti da tenere in considerazione sono:
- la scelta dei DPI: devono essere adeguati al tipo e al livello di rischio, alle caratteristiche del posto di lavoro, alle esigenze del lavoratore e alla normativa vigente. I DPI devono essere conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dal D.Lgs. 475/1992 e devono essere marcati CE;
- l’uso dei DPI: devono essere indossati e tenuti dal lavoratore per tutta la durata dell’esposizione al rischio, salvo diversa indicazione. I DPI devono essere usati in modo corretto, evitando di modificarli, danneggiarli o renderli inefficaci. Devono essere puliti e igienizzati dopo ogni uso e conservati in luoghi idonei;
- la combinazione dei DPI: se il lavoratore deve utilizzare più DPI contemporaneamente, questi devono essere tra loro compatibili e non devono compromettere la sicurezza o la salute del lavoratore. Ad esempio, se il lavoratore deve indossare una maschera e degli occhiali, questi devono essere compatibili tra loro e non devono creare problemi di visibilità o di tenuta.
Chi fornisce i dispositivi di protezione individuale al lavoratore?
Il datore di lavoro è il responsabile della fornitura dei dispositivi di protezione individuale al lavoratore. Deve acquistare i DPI presso fornitori qualificati e autorizzati, verificando che siano conformi alla normativa vigente e che siano accompagnati dai documenti di accompagnamento del DPI, come la dichiarazione di conformità, le istruzioni per l’uso, le informazioni sulle prestazioni, ecc.
Il datore di lavoro deve anche provvedere alla manutenzione, alla sostituzione e allo smaltimento dei DPI, secondo le indicazioni del fabbricante.
FAQ Cosa sono i DPI
DPI OSS
I DPI OSS sono i dispositivi di protezione individuale per gli operatori socio-sanitari, ovvero coloro che svolgono attività di assistenza e cura di persone malate, anziane o disabili. I DPI OSS sono indispensabili per proteggere gli operatori da possibili infezioni, contaminazioni o lesioni. Alcuni esempi sono:
- i guanti monouso, per proteggere le mani da contatto con sangue, liquidi biologici, farmaci;
- le mascherine chirurgiche o FFP2, per proteggere le vie respiratorie da agenti infettivi, batteri, virus;
- i camici monouso o riutilizzabili, per proteggere il corpo da schizzi, macchie;
- le calzature antiscivolo, per prevenire cadute o scivolamenti;
- gli occhiali protettivi, per proteggere gli occhi da schegge, liquidi.
Quali sono i tipi di dispositivi di protezione individuale per le pulizie più comuni?
I dispositivi di protezione individuale per le pulizie più comuni sono quelli che proteggono il lavoratore dai rischi derivanti dall’uso di prodotti chimici, dall’esposizione a polveri, batteri, muffe, ecc., e dalle sollecitazioni meccaniche, termiche o acustiche. Tra i DPI per le pulizie più comuni ci sono:
- DPI per la protezione delle vie respiratorie, come le mascherine, i respiratori, gli apparecchi di protezione respiratoria filtranti;
- protezione degli occhi, come gli occhiali, le maschere, le lenti;
- protezione delle mani, come i guanti, le maniche, le dita;
- protezione del corpo, come le tute, le giacche, i grembiuli, i copriscarpe;
- protezione dell’udito, come i tappi, le cuffie, gli auricolari.
Nel caso di utilizzo inappropriato dei DPI, quali conseguenze possono esserci per il lavoratore?

L’utilizzo inappropriato dei DPI può comportare per il lavoratore delle conseguenze negative, sia dal punto di vista sanitario che da quello legale. Infatti, l’utilizzo inappropriato può:
- ridurre o annullare l’efficacia della protezione, esponendo il lavoratore a rischi maggiori di infortuni o malattie;
- causare effetti indesiderati o dannosi per la salute del lavoratore, come allergie, irritazioni, infezioni, asfissia;
- violare le norme sulla sicurezza sul lavoro, esponendo il lavoratore a sanzioni disciplinari, amministrative o penali.
Per evitare queste conseguenze, il lavoratore deve seguire le indicazioni del datore di lavoro e del fabbricante, usare i DPI in modo corretto e responsabile, e segnalare eventuali problemi o anomalie.
I DPI devono essere marcati CE
I DPI devono essere marcati CE, ovvero devono riportare il marchio che attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea.
Il marchio CE indica che il DPI è stato sottoposto a una valutazione della conformità da parte di un organismo notificato, che ne ha verificato le caratteristiche e le prestazioni. Deve essere apposto in modo visibile, leggibile e indelebile sul DPI o sulla sua confezione, e deve essere accompagnato da una serie di informazioni, come il nome e l’indirizzo del fabbricante, il numero di identificazione dell’organismo notificato, il numero e l’anno della norma armonizzata, la categoria e la tipologia di protezione, le istruzioni per l’uso, la manutenzione e la conservazione, ecc. Il marchio CE garantisce al lavoratore che il DPI è conforme ai requisiti di sicurezza e di qualità previsti dalla legge.


